COME GUARDARE UNA PROVA DI STAMPA

Marchio Graffietti Stampati

COME GUARDARE UNA PROVA DI STAMPA

Prima di realizzare le matrici di stampa (stampa riviste su http://www.graffietti.it) e di procedere alla tiratura, è interessante giudicare il risultato delle operazioni di fotoriproduzione su una prova di controllo. Questa prova di controllo è molto importante in quanto servirà da modello allo stampatore. È giusto procedere ad un primo esame della prova senza preoccuparsi dell’originale. L’immagine è nitida, l’equilibrio dei colori soddisfacente, il contrasto gradevole? Questo esame preliminare si fa preferibilmente alla luce naturale. Se appare qualche anomalia, naturalmente ci si riferisce all’originale. Se il raffronto si fa con un immagine proiettata su un video non bisogna dimenticare che il 90% della luminosità e del contrasto sono dovuti all’effetto luminanza (sorgente luminosa) e scompaiono inevitabilmente al momento della riproduzione su carta che riceve solo una illuminazione (superficie illuminata da sorgente). Un esempio che evidenzia le precauzioni da prendere per essere sicuri della definizione esatta e della fedele riproducibilità di un colore: un industriale o un commerciante desiderano che un colore ben preciso caratterizzi la propria immagine. Questo colore sarà quello della sigla o del logotipo da riprodurre su tutti i supporti immaginabili, carta da lettere, carte e cartoni da imballaggio, applicazioni diverse su vetro, plastica, cellophan, insegne, veicoli, depliants, riviste e periodici, film pubblicitari, ecc. Questi diversi supporti sono stampati con i procedimenti più differenti. A partire dal campione ricevuto si dovrà: per definire le formule degli inchiostri, realizzare prove di tiratura in tutti i procedimenti industriali di stampa: roto, offset, tipo, serigrafica, flessografia, su una gamma estesa di supporti; far realizzare sia delle prove mat che brillanti; esaminare ogni prova sotto diverse sorgenti di illuminazione: sole, tungsteno, fluorescente, giorno grigio; procedere all’analisi spettrometrica di ogni formula ottenuta in modo da fissarne la definizione. Da questo si deduce come le nozioni dei colori devono essere considerate con precauzione.
(da: “Foto Formatura e Stampa Offset” di Pierre Durchon – Tecniche Nuove Editore).