PUNTO DI VISTA

Da 15 anni a questa parte il mondo delle arti grafiche si sta evolvendo in modo esponenziale, dalla pellicola fotografica al computer to plate, alla stampa digitale, il grande formato, il piccolo formato. In tutto questo la moltitudine delle piccole e medie tipografie non sa più dove dirigersi, quale mercato intraprendere, quale tipo di prodotto è meglio produrre. Una cosa è certa, che a farne le spese è senz’altro la qualità, sia del prodotto finito che del servizio dato al cliente. La tecnologia da l’idea che anche le persone inesperte possano intraprendere questa professione ma purtroppo o per fortuna, non è così. Le nozioni di base dell’arte tipografica, nonostante si vogliano togliere di mezzo con le innovazioni tecnologiche, rimarranno sempre impresse su quello che sarà il risultato di una lavorazione, qualunque essa sia: l’impostazione grafica, la definizione di stampa e/o la finitura. Tutto sarà per sempre legato alla conoscenza delle vecchie nozioni della tipografia di quaranta, cinquanta anni fa; non per niente all’epoca venivano definite “Arti Grafiche”. Comunque nonostante le varie ipotesi fatte dai “grandi” della stampa, ad oggi, a mio avviso, non c’è dato conoscere in che modo e quando questo settore si identificherà e si stabilizzerà ma senz’altro ripiegherà sulla qualità e chi vuole vivere, parlo delle aziende grafiche piccole, medie o grandi che siano, dovrà saper fornire uno stampato degno dell’arte grafica. [Maurizio Graffietti]

Tipografia Graffietti Stampati

 

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